Stay local!

“Abbiamo creato un’economia che dà la ricchezza che produciamo, sempre di più, ad un numero sempre più piccolo di persone: così diceva Rob Hopkins durante la presentazione del bando delle “Comunità Resilienti”  della Fondazione Cariplo.   le quattro slides che mi avevamo colpito maggiormente: quelle che secondo me centrano il vero problema che va combattuto.”

[fonte Ciboprossimo – Marcog] Il 97% di tutto il cibo fresco che compriamo nel Regno Unito è venduto attraverso gli 8000 supermercati. Negli anni 60 questo rappresentava solo il 10%. Uno studio  fatto a New Orleans confronta due diversi tipi di negozi. Da un lato abbiamo un punto vendita di una catena distributiva che produce un ricavato di 50 milioni di dollari all’anno e provoca un indotto nell’economia locale di soli 8 milioni di dollari. Nell’altro caso abbiamo un sacco di piccoli negozietti di famiglia, che occupano più o meno lo stesso spazio, che generano circa 105 milioni di dollari di ricavo lasciando 34 milioni di dollari alla comunità locale. Gli introiti restano locali. Questa è la sfida fondamentale: fare in modo che il riciclo del denaro resti locale.

Infatti mano a mano che diventiamo sempre più dipendenti da questa economia, rappresentata al 97% da questi negozi e distributori, trovate sempre meno prodotti locali ma solo prodotti che appartengono ad numero sempre più piccolo di aziende globali. Questo non l’ha detto Hopkins alla conferenza, ma in qualche maniera ne ribadisce il concetto. In Svizzera nei supermercati stanno vendendo anche prodotti locali e all’ingresso mostrano le facce dei produttori. E’ un buon primo passo, ma bisognerebbe conoscere però l’incidenza del locale sul globale, per capire se non è solo un’operazione di facciata.

Approfondimenti:

Rapporto di Oxfam Italia<http://www.oxfamitalia.org/wp-content/uploads/2013/02/BP_Scopri-il-marchio.pdf> dedicato a questi temi, oppure giocate a Scopri Il Marchio<http://www.behindthebrands.org/it-it/marchi> sempre fatto da loro per sensibilizzare le persone sulla concentrazione delle industrie nel settore agroalimentare.

Perché comprare nei mercati locali<http://ciboprossimo.wordpress.com/2014/07/05/perche-comprare-nei-mercati-locali/>
Il video dell’intervento <http://new.livestream.com/edithink/comunitaresilienti/videos/45022881>

 

Stay local! <http://www.staylocal.org/sites/default/files/reports/ThinkingOutsidetheBox_1.pdf>


Lo studio si trova nelll’elenco <http://www.ilsr.org/key-studies-walmart-and-bigbox-retail/> analoghi, tutti molto interessanti, dove viene analizzata la reddittività per la comunità locale contrapponendo strutture globali a strutture locali

…insomma il consiglio è compra locale.

 

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