Sempre più vicina la riapertura al pubblico del Buco del Piombo

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Sempre più vicina la riapertura al pubblico del Buco del Piombo, chiuso al pubblico da ormai oltre tre anni. Con termine previsto al 30 di ottobre continuano infatti gli interventi programmati per la messa in sicurezza del fondovalle, lungo il greto del torrente Bova. I tecnici sono al lavoro per effettuare i disgaggi , l’eliminazione della vegetazione pericolante e la sistemazione dei versanti sulla strada e i sentieri di collegamento. Inoltre, fanno sapere dalla Riserva Valle Bova, sono stati “autorizzati gli interventi di ripristino dei danni che il maltempo ha provocato alla parte esterna della presa del Caino”. Dopo le ultime operazioni di pulizia e ripristino, si potrà forse finalmente ritornare a visitare il Buco del Piombo, la sospensione fu decretata da Sindaco di Erba appunto per ragioni di sicurezza come si può leggere dalle pagine del sito MUSEOBUCODELPIOMO.IT. [fonte giornale di Erba].

Ma se qualcuno non lo conoscesse, che cos’è il Buco del Piombo? Il Museo Buco del Piombo è un’imponente caverna giurassica che si snoda nella roccia calcarea del complesso carsico dell’Alpe Turati. L’ingresso è colossale e scenografico, paragonabile per dimensioni al Duomo di Milano; misura circa 45 metri di altezza per 38 di larghezza.

La grotta si estende per più di 400 metri e non è ancora stata del tutto esplorata. Vi sono stati ritrovati numerosi resti d’interesse paleontologico appartenenti all’Ursus Spelaeus, nonché selci e utensili lasciati da cacciatori nomadi fin dall’era paleolitica.

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Le mura che si ergono nell’androne sono d’interesse archeologico e pare risalgano al 500: infatti la grotta fortificata serviva da rifugio durante le invasioni e guerre.La leggenda racconta che nel 1160 gli erbesi vi si rifugiarono dopo aver vinto la battaglia di Carcano contro il Barbarossa e che nel 1316 il nobile cavaliere Guelfo Parravicini vi si ritirò per stendere il suo testamento. La grotta fu meta di visite di studiosi e villeggianti sin dall’800; si ricorda in particolare la regina Margherita di Savoia come assidua frequentatrice. | fonte http://www.museobucodelpiombo.it/

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