La via Sett e la via Spluga

ci trovavamo con i bambini alla biblioteca di Brunate (detto tra noi bellissima!) e lo sguardo ci è corso su due libri che hanno subito attirato la nostra attenzione o meglio la nostra atten-escursione…

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La Via del Sett: il passo del Settimo fu uno dei più importanti valichi alpini già al tempo dei Romani e durante il Medioevo. Imperatori, re, eserciti e commercianti attraversavano le alpi passando per il Settimo, raggiungendo Chiavenna e Roma. Il principale vantaggio offerto da questo valico era quello di collegare abbastanza direttamente il nord con il sud oltre alla sua speciale topografia. Diversi ritrovamenti testimoniano la presenza di accampamenti di soldati Romani, probabilmente durante la campagna alpina del 15 a.C. Il controllo di tutta la tratta del passo del Settimo, da Coira fino a Chiavenna, e di conseguenza la possibilità di riscossione di dazi doganali, contribuì alla forza economica del vescovato di Coira. Su questa via – che durante l’alto medioevo costituiva, assieme a quelle del Gran San Bernardo e del Brennero, una delle vie di transito più conosciute – sono passati commercianti, eserciti, imperatori e sovrani. L’ospizio e la cappella di San Pietro, situati sulla sommità del passo, furono costruiti attorno all’anno 1000 per mezzo del vescovo di Coira. Dopo il 1542 i Bregagliotti fecero costruire, poco più a sud, la «Tgesa (Chesa) da Sett». Quell’impegnativo valico alpino che accolse i passi di tanta gente è oggi un percorso escursionistico-culturale che offre ai visitatori un’esperienza entusiasmante, percorrendo questo viaggio tra passato e futuro delle valli Sursette e Bregaglia. info: http://www.viasett.ch/sites/?lang=IT&id=9&id2=9

L’altro invece riguardava la via Spluga: la via Spluga è un sentiero escursionistico-culturale nelle Alpi centrali che da secoli unisce le due località di Thusis e Chiavenna, così come i popoli grigionese, reto-romancio, walser e lombardo.  La maggior parte della via Spluga si snoda lungo mulattiere, di cui è stata per gran parte mantenuta o comunque ripristinata la struttura originaria. L’itinerario, oltre a propiziare l’incontro con la storia, consente di entrare in contatto con un singolare paesaggio montano e con la popolazione locale, la cui vita è stata segnata per generazioni dal traffico che ruota attorno al passo. La viaSpluga presenta una lunghezza totale di 65 km. Partendo da Thusis (720 m), attraversa la famosa gola della Viamala fino a Splügen (1457 m). Dal paese volge verso sud, risalendo ai 2115 m del Passo dello Spluga, che costituisce il punto più alto del tragitto. Da qui ha poi inizio la discesa, attraversando l’intera Val San Giacomo fino ai 333 m di Chiavenna. | http://www.viaspluga.com/index.php?l=it

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