The “organic effect”…

Cosa succede quando una famiglia che di solito mangia in modo convenzionale decide da un momento all’altro di passare al biologico? A documentarlo sono il video e il rapporto The Organic Effect, realizzati in Svezia.

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Terzo incontro al San Teodoro (save the date!)

Senza sprechi…in cucina e non solo. Per un cibo sano, economico, eco-solidale, verso un mondo senza rifiuti. ​​Quattro incontri per scambiarsi informazioni e suggerimenti utili a vivere il cibo come scelta di salute e di rispetto ambientale, conoscere opportunità di risparmio e di spesa più responsabile.

Dalla cucina senza sprechi alle tematiche della riduzione dei rifiuti, del riciclo e del riuso.

3° incontro – 16 aprile 2015 ​ore 21:00 Cantù – ​Teatro San Teodoro

 ​Alchimia degli avanzi

 (Corto Circuito)

​Ricicli e commercio equosolidale

 (​Equo mercato)

 clicca qui per la locandina completa

Cibi Frankenstein? Ma perchè…?

in un anno di sovraesposizione da Expo dove anche i cuochi molecolari si convertono alla cucina della nonna, proponendo piatti del “riuso”; ecco un articolo, a mezzo tra l’interessante ed il raccapricciante del Corriere Cucina.

Cibi Frankenstein, che almeno il buon Victor cercava il mito del Prometeo moderno, cibi creati in laboratorio per… stupire? Confondere? sopperire ad una necessità? noi non abbiamo una risposta per il momento poniamo solo la domanda…

Vanno dalle uova candling che vi danno la certezza del doppio tuorlo e fin qui non diciamo niente, la cosa esiste in natura ed è causato da uno squilibrio ormonale della gallina; alla carne al sangue… senza sangue è un estratto di spinacio messo a punto da Impossible food ( http://impossiblefoods.com  ) nella presentazione della Start-up, tutti giovani e sorridenti della Stanford University, leggiamo nel primo paragrafo che stanno cercando alternative al cibo animale ma con lo stesso gusto, tramite sintesi “molecolare” [boh!] ma la buon vecchia complementazione di legumi e cereali dove la mettiamo?!? Serve proprio che la bistecca al sangue sgorghi sangue…?!?

Continuiamo a leggere: il Vegg è una variante vegana dell’uovo fatta con il lievito prodotta da thevegg.com  – il lievito al posto dell’uovo lo  troviamo anche nei libri di cucina, ma al posto è al posto si tratta di una “sostituzione” in una ricetta, meglio se di pasta madre secca, diverso se faccio un tuorlo giallastro di lievito in produzione industriale e te lo spaccio come fatto da un animale con buona pace dell’animalista vegano. Tra parentesi i nostri amici veggie di roba in laboratorio ne mangiano ben poca… e poi  tomatosushi.com con il procedimento di cottura sottovuoto di James Cornwell, pomodoro al posto del tonno, boh anche qua venduto come sostenibile alternativa vegan, ma un bel tapulè di verdure no? La mela che non diventa mai nera, peccato che è un OGM e in natura esistono già “naturali” varietà di mele stra-bio con minore ossidazione, che dà la caratteristica coloritura scura e poi nella macedonia basta bagnarle con un po’ di succo di limone (sigh! OGM). Mirtilli stampati in 3D, cioè succo di mirtilli+alginati+cloruro di calcio, tra parentesi gli alginati sono derivate da  alghe brune Laminaria e Ascophillum, ci chiediamo ma mangiare dei mirtilli e basta non è più semplice? E arriviamo ai fuoriclasse caviale arcobaleno (belle guarnizioni tutte derivante dagli incroci di una varietà di lime), il Muufri (questo andatevelo a leggere dal loro sito muufri.com – è decisamente interessante), il cavolo che non puzza e questo è per farlo mangiare ai bambini (ri-sigh!), il gelato modernista, non so cosa voglia dire modernista ma è ottenuto dal sangue di maiale (solo per stomaci forti), il cono di gelato fluorescente, utilissimo se di notte dovete trovare il buco per le chiavi sulla porta di casa, non rinunciando al vostro gusto preferito; e per finire il formaggio alle “lacrime” ovvero ottenuto con batteri umani – ma qui niente paura è una installazione artistica di Olafur Eliasson – però perchè non pensarci su e farne una start-up tipo Emo-cheese. Per leggere l’articolo completo di Irene Soavi andate al link:  http://cucina.corriere.it/notizie/cards/cono-che-brilla-formaggio-lacrime-carica-cibi-frankestein/uova-doppio-tuorlo_principale.shtml .